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I Cammini di Leuca, gli itinerari del turismo religioso nel Salento

Nel Medioevo c’era chi si recava in pellegrinaggio a Roma per pregare sulla tomba dell’apostolo Pietro, e chi proseguiva fino al porto di Brindisi per imbarcarsi verso la Terra Santa. Percorrevano quella che oggi conosciamo come “la via Francigena”, una delle tante vie della fede, che per secoli ha collegato ufficialmente il Nord Europa alla nostra capitale fino a quando, nel 2019, l’Assemblea Generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene ha esteso la certificazione dell’itinerario fino a Santa Maria di Leuca. Da Roma fino a De FinibusTerrae, passando per Brindisi, attraverso le vie Francigene del Sud.

Un fascio di percorsi lungo 3.200 Km che attraversa gran parte della penisola una tappa dopo l’altra – tra sentieri di montagna e vie campestri, basolati romani e antichi tratturi – e che consente ai pellegrini di trovare ospitalità nei numerosi villaggi, abbazie e luoghi di sosta che incontrano lungo il loro camminino.

Non abbiamo ancora avuto la fortuna di percorrere l’intero fascio della via Francigena e non possiamo dare indicazioni dettagliate in merito, ma qualcosina sui Cammini di Leuca possiamo anticiparla. Per chi è in vacanza nel Salento i due cammini degni di nota sono sicuramente la Via Leucadense e la Via Traiana-Calabra che connettono Brindisi a Santa Maria di Leuca: la prima percorre interamente l’entroterra salentino, la seconda fa tappa anche sul litorale adriatico.

Cammini di Leuca da Brindisi a Finibus Terrae: la via Leucadense

La Via Leucadense è un itinerario che si snoda tra borghi intrisi di cultura e paesaggi rurali fantastici, attraversando le Serre salentine. Da Brindisi a Leuca, 128 km alla scoperta dell’entroterra salentino passando per distese di campi coltivati, quel che rimane di antichi ulivi secolari, vitigni, muretti a secco, pajare, cripte, cappelle votive dedicate alla Madonna che custodiscono testimonianze latine, greche e bizantine; toccando i centri abitati di Lecce, Galatina, Supersano, Alessano e Barbarano.

Su questo itinerario vorremmo segnalare in particolare modo due luoghi di grande valore artistico e architettonico:

  • la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria di Galatina, il più celebre dei monumenti dell’arte romanico pugliese e gotica della Puglia impreziosito da straordinari affreschi del ‘400.
  • il santuario di Santa Maria del Belvedere di Barbarano, meglio conosciuto come il complesso di “Leuca Piccola”, uno storico punto di riferimento per i pellegrini che cercavano un riparo dove riposare prima di riprendere il loro viaggio religioso verso Santa Maria di Leuca.

Cammini di Leuca da Brindisi a Finibus Terrae: la via Traiana-Calabra

Iniziamo da una piccola curiosità: la via Traiana-Calabra è il ricalco di un’antica strada romana, e oggi costituisce il prolungamento della via che collegava Brindisi alla città di Otranto. Non ci sono certezze storiche sul perché di quel nome, ma sembra che in epoca romana la parte orientale della penisola salentina venisse chiamata Calabria.

Ma torniamo ai dettagli più tecnici…161 km da Brindisi a De Finibus Terrae, con un percorso tracciato – adatto a escursionisti e principianti – che si può percorrere a piedi o in bicicletta.

Tocca luoghi dal grande valore storico e paesaggistico come – solo per citarne alcuni – il bosco di Cerano, il sito archeologico Valesium di Torchiarolo, i dolmen e i menhir di Giurdignano, l’abbazia romanica di Santa Maria di Cerrate, i bellissimi centri storici di Lecce e Otranto. Un viaggio tra chiese rupestri, cripte, frantoi ipogei, torri costiere e meravigliosi scorci della costa adriatica di Santa Cesarea Terme, Castro e Tricase che segnano la strada che conduce alla Basilica Santuario di Santa Maria di Leuca.

I cammini di Leuca massima espressione del turismo lento

La particolarità di questi itinerari non è solo nella loro impronta religiosa, nella bellezza di un paesaggio che è il connubio perfetto natura e architettura, nell’incantesimo di albe e tramonti indimenticabili; la particolarità dei Cammini di Leuca è nella la massima espressione di quel ritmo lento tipico del Salento che in molti ci invidiano. Del contatto diretto, autentico e “rallentato” con la storia, le tradizioni e i sapori del territorio.

Un’esperienza imperdibile per gli amanti dello slow tourism.

31 Agosto 2021