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Gita in barca nel Salento? Le mete da non perdere!

Ci sono luoghi nel Salento che è possibile ammirare solo dal mare, con una gita in barca e un tuffo proprio lì… dove l’acqua è più blu.

L’intera costa salentina infatti, oltre a distese di sabbia finissima e acqua cristallina, è caratterizzata da tratti di scogliere maestose che ricordano i fiordi e grotte suggestive capaci di regalare, grazie a naturali giochi di luce, scorci da mozzare il fiato.

Le sfumature delle rocce corrose dall’acqua, il verde lussureggiante della natura selvaggia che si intreccia con antichi monumenti di pietra, il blu intenso del mare e il bianco candido delle frange di spuma che si infrangono sulla costa: oltre a sentirvi piccoli davanti a cotanto spettacolo, vi verrà spontaneo rimanere per qualche istante in silenzio per meglio catturare – con i vostri occhi – istantanee di quel meraviglioso mondo di superfice che vi si apre davanti. Poi arriverà anche l’irrefrenabile desiderio di tuffarsi in acqua, magari per scoprire cosa si nasconde un po’ più giù o, semplicemente, guardare tutto da un’altra prospettiva.

Bene, adesso basta. Torniamo sulla terraferma e proviamo a scoprire, tra le tante, quali sono le tappe obbligatorie per chi vuole godersi una gita in barca nel Salento.

Salento in barca: dallo Ionio all’Adriatico

Quando si parla di gite in barca nel Salento, di escursioni, snorkeling e immersioni il pensiero corre alle numerose grotte, insenature e anfratti che caratterizzano l’intera costa tanto sul versante ionico che su quello adriatico.

Circumnavigare la costa da est a ovest e viceversa richiede tempo, perciò abbiamo deciso di mostrarvi due possibili itinerari partendo da Santa Maria di Leuca, il punto più a sud della penisola salentina. Questo per due motivi in particolare: primo, potrete decidere verso quale versante spostarvi; secondo, perché riteniamo che questa sia la zona più suggestiva… è infatti a due passi dal faro di Leuca che è possibile ammirare l’incontro tra i due mari!

Gita in barca nel Salento. Itinerario a Ponente

Partiamo da qui e iniziamo il nostro giro esplorativo in barca navigando la costa sul versante ionico, quello che da Leuca ci porta in direzione Gallipoli. Ma noi ci fermeremo un pochino prima, nei pressi della Marina di San Gregorio.

Tra le prime grotte che incontriamo la Grotta Porcinara (per secoli santuario messapico, poi greco e latino, e dunque dalla grande valenza storica e archeologica) e la Grotta del Diavolo (così ribattezzata perché gli abitanti di Leuca affermavano di udire rombi demoniaci provenire dalle sue cavità).

Proseguendo sulla stessa rotta si trovano la Grotta Mesciu Gianni – ovvero maestro Gianni, un pescatore che pare avesse l’hobby di raccogliere sassi di vario colore per i suoi mosaici – e la Grotta delle Tre Porte. Ecco, alzi la mano chi non ha mai sentito anche solo nominare la Grotta delle Tre Porte. La più nota, la più maestosa e forse anche la più fotografa delle grotte di Leuca. Molti dicono che trovarsi davanti alle sue tre grandi arcate che si aprono sul mare, lasciando intravedere un’ampia camera di stalattiti e stalagmiti, vale di per sé il prezzo del biglietto. Noi vi diciamo anche che al suo interno, sul versante nord, è presente la Grotta del Bambino, risalente all’epoca dei Neanderthal.

Sulla scia che ci porta verso Marina di San Gregorio troviamo poi la Grotta del Presepe (con le sue sculture calcaree che rievocano la Natività), la Grotta degli Innamorati (per gli inguaribili romantici!) e la Grotta del Drago.

Gita in barca nel Salento. Itinerario a Levante

Spostiamoci ora sul versante adriatico del Capo di Leuca, quello che passa da Punta Meliso ovvero il punto in cui i due mari si incontrano formando un confine cromatico.

Anche qui sono diverse le grotte lungo la costa, molte delle quali offrono uno spettacolo imperdibile di colori nelle prime ore del mattino. E questo non è un consiglio da poco per il vostro giro in barca nel Salento

Tra le più belle sicuramente la Grotta dei Gabbiani (sembra che molti di questi volatili siano soliti venire qui a nidificare) e la Grotta di Terradico. Quest’ultima – conosciuta anche come Grotta degli Indiani per via della sua caratteristica forma triangolare che richiama proprio quella di una tenda – in realtà non è una singola grotta bensì un susseguirsi di tre cavita che si sviluppano una dopo l’altra in ordine crescente.

Un altro spettacolo da non perdere è quello che regala la Grotta del Soffio. A differenza di altre grotte verticali delle quali è possibile ammirare la loro maestosità, la Grotta del Soffio si trova a pelo d’acqua, insieme ad altre presenti nella stessa insenatura, ed è accessibile solo a nuoto. La particolarità? Nei suoi continui sbuffi di spuma che danno l’impressione che la grotta respiri. Un fenomeno creato dal defluire del mare dalla cavità subacquea.

Ma la più maestosa e suggestiva delle grotte levantine è la Cattedrale. A 60 metri di altezza si apre la Vora – un grande foro circolare – che permette alla luce del sole di entrare nella grotta mutando i colori delle rocce e dell’acqua a seconda dell’inclinazione dei raggi solari.

L’escursione in barca nel Salento sul versante adriatico ha poi un’ultima tappa fondamentale – almeno nella ristretta zona del Capo di Leuca – ovvero l’insenatura del Ciolo. Chi non ne ha mai sentito parlare? Chi non si è abbattuto almeno una volta nelle sue foto panoramiche? Qui si gode di una vista stupenda e surreale da ogni angolatura… e non vogliamo spoilerare oltre.

2 Luglio 2021