Borgo di Salve: storie e tradizioni da raccontare

Non di sole rinomate spiagge di sabbia finissima e acque cristalline è ricco il borgo di Salve, ma anche di storie millenarie. Storie di insediamenti, torri e palazzi signorili, di quotidianità contadina che con il tempo ha assunto i contorni dell’arte e della tradizione.

Secondo una vecchia leggenda il borgo di Salve è nato in epoca romana, intorno al 267 a.C., per opera di un centurione romano – Salvius – da cui prenderebbe il nome. Un fazzoletto di terreno di circa 30 ettari che nei secoli successivi è arrivato a includere i feudi e la popolazione dei vicini Cassandra e Casale San Biagio distrutti dalla furia devastatrice dei Goti.

Diversi recenti studi hanno appurato che la storia di questo caratteristico borgo salentino sembra risalire al Medioevo, tra il ‘500 e il ‘700.

E tra le storie che il piccolo borgo di Salve può raccontare la più seducente per gli appassionati di storia e preistoria è sicuramente quella legata ai reperti ossei e le schegge di utensili di selce rinvenuti all’interno della Grotta Montani, che fanno risalire i primi insediamenti a più di settantamila anni fa, alle origini della civiltà umana.

Il borgo di Salve: l’entroterra da visitare in un giorno

Torri, grotte, masserie, case a corte e palazzi signorili. Salve conserva oggi tracce tangibili delle sue origini che lasciano fantasticare a chi le guarda classiche scene di vita quotidiana di un tempo lontano.

Come le caratteristiche case a corte di via Persico e via Marsini. Due, tre, quattro piccole stanze che si affacciano tutte su un unico cortile interno comune. Qui intere famiglie allargate si ritrovavano a vivere e condividere il loro tempo libero. Luoghi dove si tramandavano le tradizioni della cultura popolare e quella propensione naturale all’ospitalità, quella più genuina, che caratterizza questa bellissima terra.

Altra chicca da non perdere sono le torri del centro storico. Sì, perché oltre a quelle costiere – che si trovano nelle marine vicine di Torre Pali e Torre Vado – nel 1500 anche i palazzi signorili ne costruirono alcune addossate alle abitazioni per difendersi dalle scorribande saracene.

Molte sono state distrutte, altre fanno ancora da sentinella nelle vie del centro storico. Una di queste si trova a due passi della Chiesa Madre di San Nicola Magno – risalente al VI secolo, custodisce al suo interno l’organo a canne più antico e funzionante di Puglia – e dall’ottocentesco Palazzo Ramirez dove si trova il museo dedicato all’arte della tessitura salentina.

Nelle campagne che circondano il borgo di Salve invece si trovano le masserie (tappa obbligatoria per chi vuole gustare i piatti della tradizione locale!) e il più grande patrimonio artistico dell’architettura contadina: muretti a secco, pajare e furneddi.

Le spiagge del borgo di Salve: Pescoluse, Torre Pali e Lido Marini

Il mare cristallino con le sue spiagge dalla sabbia bianca e finissima? A pochi chilometri dal centro storico! Sono infatti vicinissime le marine di Pescoluse, Torre Pali (alle origini un antico borgo di pescatori) e Lido Marini, tra le più belle del Salento e che dal 2009 vantano il sigillo di Bandiera Blu.

Molti conoscono questa zona del borgo di Salve come le Maldive del Salento per via delle distese di sabbia fina, i fondali bassi a misura di bambino e le acque limpide che toccano le tonalità dall’azzurro e del turchese. Ma ciò che non può fare a meno di colpire di queste spiagge sono i piccoli sentieri tra le dune, ricoperti di gigli di mare e rigogliosa macchia mediterranea, che si aprono verso il mare.

Uno spettacolo della natura che nulla ha da invidiare agli atolli dell’Oceano Indiano. Provare per credere. Contattaci ora e vivi una vacanza unica presso Coclee Suite Palace, Boutique Hotel Salento.